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Recensione “IT (2017)”

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L’articolo contiene spoiler per chi non ha visto il film o letto il libro.

Il primo adattamento

Prima di parlare di questo film è inevitabile non accennare almeno un momento alla precedente opera derivata dal libro, ovvero la miniserie televisiva del 1990 “IT”. Questa prima opera fu già all’epoca un successo tanto che in un sondaggio di Radio Times arrivò al secondo posto nelle preferenze dopo X-files. La miniserie però ha inevitabilmente dei problemi ovvero degli effetti speciali non all’altezza di oggi, giustamente sono passati 27 anni, e dei cambi di sceneggiatura rispetto al libro come a esempio la mancanza della casa abbandonata.

I perdenti nella serie televisiva.

In ogni caso noi di BackToTheNerd riteniamo che valga la pena recuperarla soprattutto se il film del 2017 vi è piaciuto o se siete in genere fan del libro.

Ricordiamo che il film attualmente nei cinema non è un remake della miniserie del 1990.

Pennywise/IT impersonato da Tim Curry in una scena della serie tv.

Il film

Questo film ci è piaciuto molto, mettiamolo subito in chiaro. La storia ovviamente ci era già nota e quindi eravamo preparati a quello che avremmo visto. Per parlare del film non possiamo che iniziare da quello che è uno dei protagonisti principali ovvero Pennywise o IT.

IT

Ma chi o cosa è esattamente IT? Il pagliaccio Pennywise è IT?

Questo personaggio proviene da un’altra dimensione ed è giunto nel nostro universo subito dopo il Big Bang, milioni di anni fa in un tempo imprecisato prese dimora nel posto che in un futuro sarebbe diventato Derry. In qualche modo la creatura sapeva che questa città sarebbe stata fondata. Il mostro ha il potere di distorcere la realtà a proprio piacimento modellandola nella peggior paura della sua preda. Questo rende quindi di fatto impossibile sapere quale sia la sua originale forma, salvo che non appaia a una persona che non abbia paura di nulla. IT preferisce cacciare i bambini essendo le loro paura più facilmente interpretabili e influenzabili. Il pagliaccio Pennywise è la forma che tiene più spesso e con cui appare anche ai personaggi. Questi suoi poteri parrebbero rendere questo mostro praticamente invincibile ma invece sono essi stessi anche i suoi punti deboli. Ogni volta che si trasforma in una creatura non ne assume solo i punti di forza ma anche le debolezze, inoltre se la preda crede che un oggetto possa ferirlo o ucciderlo questo di fatto diventa realtà. Questo demone immortale può quindi essere ferito e ucciso.

Molte persone si sono chieste il perché King abbia scelto come forma preferita il pagliaccio, benché ufficialmente non ci sia risposta noi abbiamo diverse ipotesi: la coulrofobia (paura dei clown) è una fobia molto diffusa in America e alcune fonti indicano come anche lo stesso autore ne sia affetto. Il killer John Wayne Gacy è stato un uomo che uccise e violentò 33 adolescenti e adulti, veniva soprannominato “Killer Klown” a causa del fatto che spesso nelle feste di compleanno di quartiere si travestiva proprio da pagliaccio. Stephen King potrebbe aver preso ispirazione proprio da questa persona realmente esistita. Infine la figura del pagliaccio allegro e gioioso che dovrebbe portare felicità ai bambini è ovviamente in netto contrasto con quella di un mostro spietato rendendo le vittime più facilmente catturabili e facili da ingannare.

In conclusione IT rappresenta le più terribili paure e angosce presenti in tutti noi indifferentemente dal fatto di essere bambini o adulti, ma in contemporanea ci da un grande insegnamento, esse possono essere battute, basta affrontarle.

Pennywise interpretato da Bill Skarsgård.

L’attore che lo interpreta è Bill Skarsgård,  svedese di 27 anni, nato proprio l’anno di uscita della prima miniserie televisiva. L’attore è perfetto nel ruolo, molto inquietante soprattutto quando affronta i ragazzi protagonisti oppure ne interpreta le paure. Ma proprio in questo punto troviamo l’unico neo della sua interpretazione, ovvero è troppo inquietante perché un bambino possa effettivamente fidarsi di lui.

I perdenti

Il gruppo di ragazzini protagonisti e formato da sette ragazzi: Stanley “Stan” Uris, Benjamin “Ben” Hanscom, Beverly “Bev” Marsh, Richard “Richie” Tozier, Edward “Eddie” Kaspbrak, Michael “Mike” Hanlon e Henry Bowers.

I perdenti.

Tutti loro sono in un modo o nell’altro provenienti da storie difficili, sono vittime di bullismo o nel peggiore dei casi anche molestati a livello sessuale. Il nome deriva proprio dal questo fatto, non sono dei vincenti ma anzi tutto il contrario. La loro storia però dimostrerà che uniti si può arrivare alla vittoria nonostante il nemico appaia invincibile.

Trama

A ottobre del 1988 a Derry scompare George “Georgie” Denbrough, il corpo del ragazzino non verrà mai ritrovato. In questa città però adulti e soprattutto bambini scompaiono con una media molto superiore a quella del resto degli Stati Uniti.

Georgie.

Otto mesi dopo, nel giugno del 1989 Bill (il fratello maggiore di Georgie) e i suoi amici Richie Tozier, Eddie Kaspbrak e Stanley Uris si preparano a divertirsi durante l’estate. Il gruppo è però vessato da Henry Bowers e la sua banda, dei ragazzi teppisti, i quali se la prendono anche con Ben Hanscom, un ragazzo sovrappeso e Mike Hanlon discriminato perché nero. I sei ragazzi diventano ben presto amici e si unirà a loro anche Beverly Marsh, una ragazza picchiata  e abusata sessualmente da suo padre.

Tutti i ragazzi che formeranno il gruppo dei perdenti incontrano in diversi momenti IT, trasformato nelle loro peggiori paure. I sette decidono ben presto di affrontarlo per poter porre fine alla sua minaccia. Essi apparentemente riusciranno nell’impresa, benché Beverly in una visione vedrà loro stessi da adulti 27 anni dopo di nuovo alle prese proprio con IT e si promettono quindi di ritrovarsi nel caso il mostro fosse ricomparso.

Curiosità

27

I più attenti avranno notato in questo articolo il ripetersi spesso del numero 27, infatti esso rappresenta gli anni di intervallo in cui il mostro appare nella storia, inoltre il film del 2017 esce esattamente 27 anni dopo la miniserie televisiva. L’attore Bill Skarsgård ha 27 anni. Una tragica coincidenza vuole anche che l’attore che nella miniserie interpreta Bill, ovvero Jonathan Gregory Brandis, si sia suicidato a soli 27 anni.

La tartaruga

Nel libro appare un altro personaggio che apparentemente è ancora più potente e antico di IT, ovvero la Tartaruga. Questa creatura rappresenta il bene ed è totalmente assente nella miniserie televisiva e apparentemente anche nel nuovo film. I più attenti avranno notato però che ci sono due citazioni su di essa, ovvero la statua fatta di Lego di Georgie e la tartaruga che viene vista in fondo al fiume mente i perdenti fanno il bagno. Allo stato attuale non sappiamo se questa entità apparirà nel sequel della pellicola. In altre opere di Stephen King viene chiamata Maturin.

Il titolo

In Italia il film è stato chiamato semplicemente “IT” ma il titolo originale è “It: Chapter One”, letteralmente IT: capitolo uno.

Il successo

La Warner Bross. non era pienamente convinta del successo della pellicola, tanto è vero che il sequel non era stato confermato fino a quando non sono usciti i dati degli incassi.

I record

Questo film ha battuto diversi record:

  • maggior incasso per un horror a livello mondiale
  • miglior esordio per un horror negli Stati Uniti
  • miglior esordio per un film di settembre negli Stati Uniti
  • miglior esordio per un horror in Italia
  • trailer di youtube più visto in assoluto nelle prime 24 ore

 

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Voto di BTTN
Riassunto
Un film che vale la pena di vedere e che intrattiene, degna trasposizione del romanzo originale
80 %
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